L'istituto del referendum abrogativo, così come sancito dalla costituzione, è stato introdotto dai padri costituenti allo scopo di consentire di abolire delle leggi che, seppure formalmente e costituzionalmente corrette, venissero percepite come limitanti delle libertà o dei diritti dei cittadini. È stato il caso di numerosi referendum del passato, alcuni particolarmente divisivi, come quelli sull'aborto e sul divorzio. Proporre referendum su argomenti altamente specialistici, come sulla modalità di elezione dei componenti togati del CSM, è solo un atteggiamento pilatesco di chi in parlamento non sa fare il proprio mestiere. Io non ne capisco niente e non ho niente da dire in merito. Però pago con le mie tasse chi deve approfondire e studiare l'argomento e legiferare a proposito. Se non lo sa fare, vada a fare qualcos'altro. L'astensione in questo caso, oltre ad essere consentita esplicitamente dalle leggi di attuazione del referendum stesso, è un segnale chiaro ai parlamentari: andate a guadagnarvi lo stipendio, una buona volta!
Ogni Paese ha l'estrema destra che si merita. In un mondo dove ormai le elezioni sono appannaggio di chi si rifà alle tradizioni di potenza del passato e vengono vinte in modi non sempre proprio democratici, perché dovrebbe fare eccezione Israele? La Russia vuole tornare ai fasti sia dello zar Pietro il Grande che dell' URSS; in Italia non si dice più "Paese" ma "Nazione"; in Turchia c'è il Sultano Erdogan; la Germania si riarma; in America si mettono dazi al mondo intero per realizzare il programma MAGA. Non deve quindi meravigliare che l'estrema destra Israeliana punti a realizzare il programma MIGA (Make Israel Great Again) e pazienza se per farlo ci vanno di mezzo civili morti a decine di migliaia. Infine, l'annunciato avvio dei nuovi insediamenti di coloni nella cosiddetta zona E1 che taglia letteralmente in due la Cisgiordania mette definitivamente una pietra tombale sulla favola della "soluzione due popoli, due Stati". Da anni o...
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